Palazzo Reale
Manet e la Parigi Moderna

Cronologia

Cronologia

1832

Il 23 gennaio, a Parigi, nasce Edouard Manet. Il padre, Auguste Manet (1797-1862), è un alto funzionario del Ministero della Giustizia, la madre, Eugénie-Désirée Fournier (1811-1895), è figlia di un diplomatico e figlioccia del re di Svezia.

1844-1848

Manet entra al collegio Rollin, dove conosce Antonin Proust. Èdouard Fournier, suo zio da parte di madre, gli fa scoprire il Louvre.

1848-1849

Rinuncia a iscriversi alla facoltà di Diritto e decide di entrare in marina. Fallisce l’esame di ammissione all’Ècole navale e si imbarca su una nave scuola per Rio de Janeiro.

1850

Dopo un secondo tentativo fallito all’Ècole navale, si dedica alla carriera artistica ed entra nell’atelier di Thomas Couture, dove rimarrà fino al 1856.

1852-1853

Visita i Paesi Bassi, la Germania, l’Austria e l’Italia per completare la propria formazione artistica. A Firenze copia la Venere di Urbino di Tiziano.

1857

Visita l’Italia con Eugène Brunet. Copia gli affreschi di Andrea del Sarto nel chiostro della Santissima Annunziata.

1859

Presenta il suo primo quadro al Salon, Il bevitore di assenzio (Copenaghen, Ny Carlsberg Glyptotek), che viene respinto dalla giuria.

1861

Partecipa per la prima volta al Salon con il Ritratto dei signori Manet (1860, Parigi, Musée d’Orsay) e Il chitarrista spagnolo (1860, New York, The Metropolitan Museum of Art), che gli frutta una “menzione d’onore”.

1862

Il 25 settembre muore il padre di Manet. Il pittore conosce Victorine Meurent, che diviene sua modella.

1863

Dipinge Olympia (1863-1865, Parigi, Musée d’Orsay) e Le déjeuner sur l’herbe (Parigi, Musée d’Orsay).
Quest’ultimo viene esposto al Salon des Refusés, dove suscita indignazione e scherno da parte dei critici. Sposa Suzanne Leenhoff (1830-1906), sua compagna da una decina d’anni, nel paese d’origine di lei, l’Olanda.

1865

Espone al Salon Olympia e Gesù deriso dai soldati (Chicago, Art Institute of Chicago), che suscitano scandalo. Parte per la Spagna dove scopre il Prado.

1866

La giuria del Salon rifiuta Il pifferaio (Parigi, Musée d’Orsay) e L’attore tragico (Washington, National Gallery of Art). Zola difende con ardore Manet nella sua recensione del Salon. Il pittore si traferisce al 49 di rue Saint- Pétersbourg e inizia a frequentare il Café Guerbois.
Conosce Paul Cézanne, Claude Monet, Èmile Zola, Auguste Renoir e Frédéric Bazille.

1867

Organizza una mostra personale a proprie spese al Pavillon de l’Alma, a margine dell’Esposizione universale.

1868

Espone al Salon il ritratto di Émile Zola (Parigi, Musée d’Orsay) e Donna con pappagallo (o Giovane signora nel 1866) (1866, New York, The Metropolitan Museum of Art). Conosce, tramite Henri Fantin-Latour, Berthe Morisot, che posa per la tela Il balcone (1868-1869, Parigi, Musée d’Orsay).

1869

L’esecuzione dell’imperatore Massimiliano (1868, Mannheim, Kunsthalle Mannheim) viene rifiutata dalla giuria del Salon. Manet espone tuttavia Il balcone e La colazione nell’atelier (1868, Monaco di Baviera, Neue Pinakothek).

1870

Inizia la guerra franco-prussiana. Manet si unisce alla guardia nazionale.

1871

Raggiunge i familiari a Oloron-Sainte-Marie, nei Pirenei. Rientra a Parigi subito dopo la “settimana di sangue” che annienta la Comune e di cui immortala il ricordo in due litografie.

1872

Espone al Salon Il combattimento tra il Kearsarge e l’Alabama (Filadelfia, Philadelphia Museum of Art). Apre un nuovo atelier al numero 4 di rue de Saint-Pétersbourg, nei pressi della Gare Saint-Lazare. La Nouvelle Athènes, in place Pigalle, rimpiazza il Café Guerbois come luogo d’incontro di Manet con gli amici Degas, Renoir, Monet e Pissarro.

1873

Espone al Salon Il buon boccale (Filadelfia, Philadelphia Museum of Art) e Il riposo (1870, Providence, Museum of Art). Conosce Stéphane Mallarmé.

1874

La giuria del Salon accetta La ferrovia (1873, Washington, National Gallery of Art), ma rifiuta Le rondini (1873, Zurigo, Stiftung Sammlung E.G. Bührle) e Ballo in maschera all’Opéra (1873, Washington, National Gallery of Art). Mallarmé reagisce pubblicando l’articolo Le Jury de Peinture pour 1874: et M. Manet.
Viene organizzata la prima esposizione della Società anonima degli artisti pittori (la prima mostra impressionista) nell’atelier messo a disposizione da Nadar. Manet declina l’invito a partecipare perché preferisce “trionfare al Salon”. Berthe Morisot sposa Eugène Manet, fratello del pittore.

1876

In seguito al rifiuto dei suoi dipinti al Salon, Manet apre al pubblico il proprio atelier.

1877

Contribuisce alla terza mostra impressionista prestando tre opere della sua collezione. La giuria del Salon accetta Faure nel ruolo di Amleto (Essen, Museum Folkwang) ma rifiuta Nana (Amburgo, Hamburger Kunsthalle), che verrà esposta nella vetrina di Giroux, proprietario di un negozio di lusso in boulevard des Capucines.

1879

Si trasferisce in un nuovo studio al numero 77 di rue d’Amsterdam. Al Salon espone In barca (1874, New York, The Metropolitan Museum of Art) e Nella serra (1878-1879, Berlino, Staatliche Museen zu Berlin, Alte Nationalgalerie). Soffre di un’atassia locomotoria d’origine sifilitica e soggiorna per un periodo di riposo a Bellevue, nei pressi di Meudon.

1880

La mostra personale di Manet nella sede del giornale “La Vie moderne” ottiene il plauso della critica: vengono soprattutto lodati i suoi ritratti di donne a pastello.
Espone al Salon il Ritratto di Antonin Proust (Toledo, Toledo Museum of Art) e Al Père Lathuille (1879, Tournai, Musée des Beaux-Arts).
Torna a Bellevue per un nuovo ciclo di cure.

1881

Espone al Salon il Ritratto del signor Pertuiset (San Paolo, Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand) e il Ritratto di Henri Rochefort (Amburgo, Hamburger Kunsthalle), che riceve una medaglia di seconda classe.
Il suo amico d’infanzia, Antonin Proust, viene nominato ministro delle Belle Arti e Manet insignito cavaliere della Legion d’onore.

1882

Peggiora il suo stato di salute. Espone al Salon Il bar delle Folies-Bergère (1881-1882, Londra, The Courtauld Gallery) e Jeanne (1881, Los Angeles, The J. Paul Getty Museum).

1883

Muore il 30 aprile, dieci giorni dopo l’amputazione della gamba sinistra. Viene sepolto nel cimitero di Passy. Antonin Proust, Èmile Zola, Philippe Burty, Alfred Stevens, Claude Monet e Théodore Duret sorreggono il drappo che copre la bara.

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